• C. Lugli

Cisgenica e agricoltura sostenibile


Il percorso dell'agricoltura verso uno sviluppo sostenibile passa anche attraverso il miglioramento genetico delle varietà agricole per aumentare la resistenza alle malattie e progredire in termini qualitativi e quantitativi.

Utilizzare le biotecnologie per le coltivazioni inserendo i geni dei semi antichi andati perduti, consentirebbe di sfamare meglio il mondo, perché rinforzerebbe la resistenza ai cambiamenti climatici.

Le colture diventerebbero più resistenti alla siccità, al freddo, alle malattie e ai parassiti, divenendo anche più efficienti nell’assorbire nutrienti dal suolo.

La selezione delle piante e dei semi, principalmente basata sull’incremento della resa, ha indebolito la capacità di recupero e di resistenza delle coltivazioni.

A differenza delle colture ogm, la biotecnologia non comporta il trasferimento di geni da organismi animali a organismi vegetali ma conferisce alle piante nuove proprietà che possedevano.

La Cisgenica e l’Editing genetico come nuova frontiera per nuove varietà sostenibili: opinioni a confronto è il tema affrontato nel convegno promosso da CRPV venerdì 18 marzo alle ore 15 alla Fiera di Faenza.

Dopo l’illustrazione delle attuali frontiere della ricerca e delle prospettive per il mondo ortofrutticolo la parola passerà alle principali organizzazioni di settore per capire se stakeholder e consumatori sono pronti ad accogliere questi prodotti. PROGRAMMA COMPLETO E SCHEDA ISCRIZIONE

#ogm #biotecnologie #crpv #cisgenica

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